Il crowdfunding per sostenere l'edizione 2022 di Valigia Blu

Valigia Blu: basata sui fatti, aperta a tutti, sostenuta dai lettori.

Obiettivo
€70.000,00
63 Giorni Rimanenti
42.66%
€29.864,00
Raccolti
816
Donatori
Scadenza:
February
06
2022
  • Descrizione
  • Donatori

Valigia Blu è uno spazio collettivo, senza pubblicità, senza paywall, senza editori.

Valigia Blu è nata oltre 10 anni fa da una mobilitazione su Facebook per chiedere la rettifica di una notizia falsa al TG1. Le oltre 200mila firme raccolte in pochi giorni furono portate fin dentro la Rai, in una valigia, casualmente blu. Per noi quella valigia blu è diventata il simbolo della voce di cittadini che hanno a cuore una corretta informazione.

Da allora ci siamo dedicati a questo progetto culturale, con l’intento di dare un nostro contributo all’informazione e alla discussione pubblica, a partire dall’approccio critico all’informazione che consumiamo (un approccio scettico, ma non cinico, come sottolineo spesso). Ecco perché gran parte del nostro lavoro nei primi anni si concentrava su fact-checking e media literacy. Pensiamo a tutto il filone “Il lavoro c’è ma i giovani non vogliono lavorare”, o ad articoli negazionisti sul cambiamento climatico, talvolta ospitati persino su media mainstream. O alla prassi di concedere l’anonimato senza spiegarne le ragioni, anche per notizie che tutto sommato non richiederebbero una simile protezione delle fonti (il ben noto retroscenismo politico all’italiana), o alla brutta abitudine di non citare le fonti, o di usare impropriamente i dati.

Proprio in nome di un giornalismo che sia conversazione e non lezione calata dall’alto, ci preme da sempre il confronto con chi ci legge, segue, commenta, purché questo avvenga su un piano di rispetto reciproco, sia umano che professionale. Questo confronto è possibile grazie soprattutto ai social media, che possono essere un luogo dove far nascere e crescere comunità intorno a comuni visioni di ciò che dovrebbe essere l’informazione; dove plasmare il nostro stare insieme, digitale e non. D’altra parte chi ti legge può saperne più di te e, condividendo le sue conoscenze, può contribuire a migliorare i tuoi contenuti. Anche per questo alla fine di ogni nostro articolo si trova l’invito a segnalare un errore.

Valigia Blu è un tentativo di offrire una visione e una pratica giornalistica diversa. Non è un progetto nato per fare profitto, non nasce per creare impresa. Sin dall’inizio chi ha deciso di dedicare energie, tempo e competenze (giornalisti, antropologi, psicologi, scienziati, blogger, scrittori, sistemisti, grafici) a questa avventura, nata interamente sui social sotto la spinta di chi ha partecipato alle prime mobilitazioni online e non, lo ha fatto per impegno civico, come forma di attivismo. Uniti nella visione dell’informazione come bene comune, come servizio pubblico e pilastro delle democrazie. Più il giornalismo è forte, sano, credibile, autorevole e aperto, più sono forti i cittadini e di conseguenza la democrazia. Nel nostro piccolo stiamo cercando di dare il nostro contributo a un giornalismo che coinvolge le comunità in conversazioni civili, informate e produttive.

Per garantire la necessaria indipendenza al progetto, dal 2015 abbiamo deciso di lanciare ogni anno una campagna di crowdfunding (qui trovate i dati relativi alle precedenti campagne). Anno per anno la comunità di lettori e lettrici che è nata e cresciuta intorno a Valigia Blu ha risposto a questa idea di giornalismo e informazione donandoci il proprio sostegno economico. Questo ci ha permesso di essere liberi, indipendenti e di pagare chi collabora con noi, ricambiando la fiducia concessa.

In questa ottica, il lavoro di Valigia Blu è cambiato sempre più in questi anni e oggi è uno spazio che accoglie centinaia di voci su temi che vanno dalla scienza ai diritti, passando per lavoro, clima, femminismi, storia, migrazioni, scuola – solo per citarne alcuni. Sforzandoci di non farci distrarre dalle sempre più soffocanti manipolazioni del discorso pubblico, concentrandoci su temi e questioni di giustizia sociale cruciali per il benessere individuale e collettivo.

Da due anni sono disponibili anche le versioni podcast di alcuni approfondimenti e degli incontri online di VB Live. Ogni settimana curiamo una newsletter dove raccogliamo i nostri lavori ma anche lavori altrui che ci sembrano particolarmente interessanti e ben fatti.

Valigia Blu Live

Oltre agli approfondimenti, dando seguito all’idea di giornalismo come conversazione, in questi anni abbiamo lanciato l’iniziativa VB Live, incontri online con la Community di Valigia Blu: dirette sul gruppo Facebook durante le quali ci confrontiamo con attivisti, esperti, giornalisti. Le dirette sono poi disponibili per tutti dal giorno dopo, on demand sul nostro canale YouTube. Tra gli incontri proposti in questa prima fase sperimentale:

Valigia Blu Community

Il gruppo Facebook “Valigia Blu Community”, aperto circa due anni fa a chi partecipa al crowdfunding con una donazione di almeno 20 euro (l’iscrizione è annuale), inizialmente è stato pensato come una specie di redazione virtuale dove poter fare proposte per eventuali articoli o approfondimenti tematici. Col tempo e con l’uso che poi ne hanno fatto gli stessi iscritti (oggi più di 1300) è diventato una piazza virtuale, un luogo di incontro e confronto su temi e argomenti di attualità, dove si condividono pareri ma anche specifiche conoscenze e competenze. A volte le discussioni possono essere accese, ma è uno spazio sicuro dove le conversazioni sono improntate all’imprescindibile rispetto reciproco.

Di cosa ci siamo occupati nel 2021

Il crowdfunding per sostenere l’edizione 2021 si è chiuso con 2896 sostenitori e oltre 81mila euro raccolti. In questo secondo anno di pandemia, abbiamo seguito l’evoluzione della COVID-19, le campagne vaccinali, come i diversi paesi hanno risposto all’andamento dei contagi e le questioni scientifiche emerse di volta in volta. Siamo intervenuti il più possibile per risolvere dubbi e sciogliere la confusione generata da un dibattito pubblico purtroppo spesso tossico, anche per responsabilità di esperti, politici e media.

Abbiamo inoltre continuato a occuparci dei temi che hanno contraddistinto Valigia Blu in questi anni: privacy e diritti digitali, propaganda e disinformazione, social media e media literacy, movimenti di protesta nel mondo, migranti, crisi climatica ed energie sostenibili. Abbiamo cercato di rispondere alle sollecitazioni della discussione pubblica su temi come lavoro (seguendo da vicino anche le lotte dei lavoratori e lavoratrici GKN e dei rider), reddito di cittadinanza, smart working, scuola e università pubbliche. Abbiamo seguito l’importante disegno di legge Zan, dando voce a giuristi e a chi era direttamente interessato e investito da quella legge, ristabilendo i fatti quando disinformazione e propaganda hanno cercato di avvelenare la discussione pubblica.

Valigia Blu è diventata uno spazio che accoglie le voci di chi solitamente è escluso dal sistema mainstream, o è relegato ai suoi margini. Vogliamo ringraziare chi in questo anno ha arricchito la nostra offerta di contenuti: collaboratori e collaboratrici che ci hanno aiutato a vedere cose che prima non vedevamo o facevamo fatica a riconoscere. Persone che ci hanno insegnato, ad esempio, come (non) si dovrebbe parlare di disabilità, che hanno spiegato l’importanza dell’identità di genere all’interno del DDL Zan per le comunità transgender, perché in Italia non si affronta il razzismo sistemico, cosa significa la lotta per i diritti dei lavoratori in un sistema basato su precariato, sfruttamento e sfaldamento delle comunità e, infine, cosa significa il diritto di poter scegliere di morire. Nel trattare questi e altri argomenti, oltre a riportare ciò che si sa (o non si sa ancora) abbiamo proposto un’idea, una visione di società diversa dove la complessità non è qualcosa da rifuggire, ma da abbracciare con la consapevolezza che siamo tutti uno, e che le singole lotte fanno parte di una lotta più grande per la giustizia sociale.

Il giornalismo a cui ci ispiriamo è ben descritto nelle parole della giornalista americana Margaret Sullivan, che nel 2014, da public editor del New York Times, ospite al Festival Internazionale del Giornalismo disse: “Ecco, dunque: integrità, trasparenza, saper sfidare il potere, lavorare bene. A prescindere dai cambiamenti tecnologici, queste qualità, queste prassi non passeranno mai di moda… Forse, però, la cosa più importante di qualsiasi altra, nel bel mezzo di questo vortice di nuova tecnologia e nuovi strumenti, è che non possiamo perdere di vista i valori di fondo che tanto per cominciare hanno attirato così tanti tra noi verso il giornalismo: un profondo senso di compassione per i derelitti della società, unitamente al desiderio, talvolta nato da una doverosa indignazione, di rendere il mondo un luogo migliore gettando un fascio di luce su ciò che è sbagliato”.

Valigia Blu è basata sui fatti ma non è neutrale

Nel lanciare il crowdfunding per sostenere l’edizione 2022 di Valigia Blu, cogliamo l’occasione per chiarire un aspetto fondamentale del nostro impegno. È successo in passato che alcune persone abbiano lamentato la “non oggettività” o addirittura la “non neutralità” di Valigia Blu.

A nostro avviso oggettività e neutralità sono due falsi miti nel giornalismo. Già la scelta di quali argomenti occuparsi o meno rappresenta una scelta soggettiva, e inoltre in certi contesti l’oggettività può rischiare di essere davvero pericolosa, dando per esempio una piattaforma “neutra” a razzisti, omofobi, politici con tendenze autoritarie. Sì, lo slogan di Valigia Blu è “basata sui fatti”. Ma questo non vuol dire che non prendiamo posizione. Anche perché la vera oggettività in realtà consiste nell’essere trasparenti. Come ha scritto Casey Newton, è importante chiedere la fiducia delle persone rivelando con trasparenza la propria prospettiva, che è diverso dallo sfoggiare le proprie opinioni: “leggi il mio lavoro attraverso questa lente”.

Valigia Blu da sempre si occupa di approfondimenti, analisi, commenti con l’obiettivo di contribuire nel proprio piccolo all’ecosistema informativo e a una sana e corretta discussione pubblica. Non è un sito specifico di fact checking o debunking, anche se può capitare di ricorrere a questi strumenti, nello svolgere l’attività giornalistica. “Basata sui fatti” vuol dire che il nostro impegno è il rispetto sacro per i fatti, che non saranno mai piegati o manipolati per farli aderire a una visione di comodo delle cose. Questo è l’impegno che prendiamo con chi ci legge e segue. Ma non rinunceremo mai a prendere posizione, quando lo riterremo opportuno, partendo dai fatti e nel modo più trasparente possibile.

Come partecipare al crowdfunding 2022

Per continuare il nostro lavoro abbiamo bisogno del vostro sostegno. Libri, ebook, borraccia termica, tazze e tazzine con il logo Valigia Blu: scegliete la vostra ricompensa e contribuite a un nuovo anno di buona informazione con Valigia Blu.

Potete donare usando PayPal o la carta di credito, oppure fare un bonifico (trovate tutti i dati nella colonna a destra in fondo alle ricompense).

Chi vuole donare con carta di credito può seguire le istruzioni come da immagine

Chi donerà dai 20 euro in su (anche dopo la fine della campagna di crowdfunding con ricompense prevista per il 6 febbraio 2022) potrà fare richiesta di iscrizione al gruppo Facebook qui. Dopo il 6 febbraio si potrà continuare a donare tutto l’anno, non saranno però più disponibili le ricompense.

Importante: se su Facebook usate un nickname (diverso dunque dal nome e cognome con cui avere donato) dovreste comunicarcelo via mail, insieme alla mail che avete usato quando avete donato. Potete scrivere a info@valigiablu.it.

Per chi sceglie come ricompensa i libri, borraccia o le tazze: è necessario lasciare sulla piattaforma, al momento della donazione, il proprio indirizzo di casa e un recapito telefonico per il corriere.

Attenzione: le spedizioni delle ricompense sono solo in Italia. Non facciamo spedizioni all’estero. Se scegliete come ricompensa l’ebook ricordatevi di lasciare il vostro indirizzo email, dove riceverete la procedura e il codice per scaricare l’ebook dal sito Kobo.

  • Anonimo
    06-12-2021 13:23:37
  • Gabriella Gregori
    06-12-2021 12:34:51
  • Daniela Buglione
    06-12-2021 11:49:00
  • Federica Cesarini
    06-12-2021 10:23:15
  • Anonimo
    06-12-2021 09:52:09
  • Giovanni Francesco Perilli
    06-12-2021 09:51:08
  • andrea samaritani
    06-12-2021 09:21:56
  • Lorenzo Trinari
    06-12-2021 09:13:55
  • Alessio Viscardi
    06-12-2021 08:38:17
  • Beatrice Palmia
    06-12-2021 08:22:41